Un artista olandese nell’appennino: Escher in Abruzzo

Per molti artisti uno dei significati principali dell’arte e della vita è quello di andare oltre i limiti: quelli umani, della vista, della forma, dei valori e della percezione. Fu così anche per Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico olandese che viaggiò per l’Italia tra gli anni Venti e Trenta e dovette abbandonarla soltanto per via del regime.

Uno dei luoghi prediletti di Escher era l’Abruzzo, una meta non facilmente raggiungibile all’epoca nella sua zona più montuosa: una sfida perfetta per un artista che prediligeva tecniche antiche e complicate come la litografia e la xilografia.

Escher si trovò evidentemente nel posto giusto in questa nuova prospettiva del paesaggio abruzzese, tra montagne, borghi e architetture mediterranee simili a quelle che avevano ispirato la rivoluzione pittorica iniziata da Cézanne e culminata nel cubismo di Braque e di Picasso.

L’immaginazione di Escher fu tanto rivoluzionaria quanto il suo nuovo modo di riprodurre la realtà e crearne una nuova, con giochi grafici che sfidano l’occhio, con percorsi visivi nei quali l’arte riproduce l’arte, le forme si mischiano, si evolvono, ingannano l’occhio di chi guarda.

In una tale formazione fu dunque importante l’esperienza abruzzese, un amore che si può ritrovare in diverse opere, disegni, schizzi, fotografie e racconti nei taccuini di viaggio. Escher desiderava anche realizzare un libro sull’Abruzzo che però non riuscì mai a concludere, nonostante i numerosi disegni che riuscì a portare a termine.
Questo rivoluzionario del disegno, che andava in Abruzzo per godere di un’insolita libertà e per recuperare forze fisiche e mentali, realizzò però anche opere abbastanza tradizionali, come la famosa litografia intitolata Castrovalva e conservata ora nel Museum of Art di Washington.

L’Abruzzo continua ad attirare artisti e turisti dall’Olanda e dal resto del mondo, che apprezzano sempre di più il misto di bellezza e mistero, forza e autenticità, in un paesaggio che lascia il segno nella memoria e nella mente, continuando a ispirare generazioni di artisti e viaggiatori.